Gli antichi sapori del Toro allo spiedo

Il Toro é il bovino maschio intero non castrato.
La carne si presenta ricca di fibre con muscoli ben delineati, almeno nelle razze da carne e leggermente più ingrossati nei maschi che nelle femmine.

Sono chiamati “tori” i vitelloni.
La primitiva forma di cucina fu la semplice cottura del cibo, praticata fin dai tempi dall’ uomo di Neandertal che accresceva il valore nutritivo.

Dapprima, quindi, si arrostì la carne sulla fiamma viva, poi sulla brace che garantiva una cottura più uniforme e una minore perdita di peso degli alimenti e, dal periodo medievale a oggi questa tecnica culinaria é stata tramandata da popolo a popolo diventando arte e tradizione, preferendola per la cottura di pollame e grossi pezzi di carne.

Sullo spiedo la carne cuoce in ambiente asciutto e mantiene il suo particolare sapore.

In questo modo si utilizza essenzialmente un calore secco, per questo è necessario irrorare la carne con olio d’oliva e aromi così da evitare la formazione di una crosta eccessivamente dura e secca.

Prima della cottura è necessario inoltre salare la carne
Oggi Alberto Leone propone la sua conoscenza culinaria per far rivivere sapori che risalgono alla notte dei tempi.La sua preparazione avviene il giorno precedente, e la cottura dura per oltre 24 ore.